Rino Freddii, polemico, i gioielli della maggioranza Assisi da Rino Fredii ASSISI – Ai già noti gioielli che l’attuale amministrazione ha donato alla città e ai suoi cittadini (ZTL, delibera contro il gioco d’azzardo, regolamento per i mercatini, fertility room), in questi ultimi giorni se ne sono aggiunti un paio che nulla hanno da invidiare ai precedenti in fatto di inadeguatezza e mancanza di sensibilità: il rinvio di tre mesi del pagamento TARI per le imprese legate al turismo e le “tristi” luminarie natalizie del centro storico.
A proposito del primo, pur apprezzando il tentativo di agevolare alcune attività in sofferenza a causa del terremoto, non si può non rilevare che pagare a novembre o a febbraio poco cambia per chi ha visto crollare le entrate della propria attività. Sarebbe opportuno invece rinviare il pagamento di un anno o almeno a dopo le festività pasquali, quando si presume che, cessato l’effetto “paura”, Assisi sarà tornata ad essere la meta trainante del turismo umbro.
Per quanto concerne le installazioni luminose è difficile trovare le parole per descriverle senza risultare volgare. Non si è a conoscenza di chi abbia scelto la squallida scenografia, quello che è certo è che l’assessore di competenza, visto il consistente contributo della collettività, aveva l’obbligo di vigilare e invece non lo ha fatto (oppure sì, e le sono piaciute?). Si continua a sbagliare e quello che è ancora peggio è che a nessuno dell’attuale maggioranza viene il minimo dubbio sulle proprie reali capacità di amministrare una città come Assisi.
Ancora una volta niente autocritica, ma solo il risibile e reiterato tentativo di addossare le responsabilità a chi li ha preceduti parlando di mancanza di fondi, quando tutti sanno che viceversa hanno avuto in eredità conti in ordine, come pochissimi altri comuni italiani, e molte opere già finanziate in attesa (inspiegabilmente) di essere appaltate da mesi.
Per fortuna la luna di miele e il giochino dello scaricabarile hanno le ore contate e questa amministrazione non avrà più alibi. Con il bilancio 2017 infatti sarà costretta ad uscire allo scoperto e dichiarare nel dettaglio le priorità individuate, gli investimenti previsti sul territorio e le decisioni prese in merito a tariffe, tasse ed imposte per famiglie, attività e turisti. Attendiamo con curiosità mista a preoccupazione.
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